Forget your inhibitions

[This truth drives me into madness...]

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giovedì, 21 aprile 2005

Anche stavolta sono andata da lui, convinta che le mie parole avrebbero avuto il loro effetto, che effettivamente le cose stavano così, che avevo ragione, che ero inattaccabile.

Puntualmente mi ha smontato tutto, TUTTO.

Ogni singola parola.

Io poi ci penso, ma veramente sarò io che non vedo "tutti gli sforzi" che lui fa per me?Oppure mi devo rassegnare al fatto che lui più di quello non mi può dare?

Ho cercato di rimediare con la retorica, ho sempre fatto centro, ma ora attendo ancora risposta di chi, volutamente o non, mi sta lasciando sulle spine...

Postato da: .Olivia. a aprile 21, 2005 17:53 | link | commenti (3) |

mercoledì, 20 aprile 2005

io ti odio.

credevo di avere in mano la situazione.

e invece in 5 minuti mi hai distrutto tutto il castello di carte che mi ero creata in mente.

io non ce la faccio a farti uscire dalla mia vita, non ne ho la forza, e tu non puoi giocare in questo modo con le mie debolezze.

odio me stessa per essere così incapace di avere un minimo di orgoglio e di amor proprio.

Postato da: .Olivia. a aprile 20, 2005 17:31 | link | commenti |

lunedì, 18 aprile 2005

Sembra che tutte le canzoni ultimamente si adattino alla mia situazione, non c’è più neanche bisogno che aggiunga una parola dopo questa…
 
 
“Abitudine tra noi…
È un soggetto da evitare
Tra le frasi di dolore,gioia ,di desideri
Non ci si è concessa mai.
Dolce instabile condanna
Mi hai portato troppo in là
Vedo solo sbarre
Vedo una prigione umida
Vedo poca verità.
Come fare a dirtelo che non ci sei più dentro me
Che siamo l’eco di parole
Intrappolate in fondo al cuore
Come fare a dirtelo che non ci sei più dentro gli occhi miei
Che siamo solamente incomprensione e lacrime.
E ci sarebbe da capire
Come è stato facile
Congelarsi sotto tutti i nostri desideri
E sentirli inutili.
Come fare a dirti che
Non c’è più spazio per progetti
E intanto non ne abbiam mai fatti
E che sarebbe stupido.
Come fare a dirti che ho voglia di morire
Come in fondo sto facendo già da un po’.”
 
[Subsonica]
 

Postato da: .Olivia. a aprile 18, 2005 18:20 | link | commenti |

domenica, 17 aprile 2005

“Verrò come un rapace
A mutilare lo scorpione
Dentro nel tuo cuore
E poi se vuoi
Una mia reazione
E sia
E sia
E sia
E sia
E SIA.”
 
Un altro bel concertone degli Afterhours , stavolta al Villaggio Globale…
 
“Ho questa foto
Di pura gioia
E di un bambino con
La sua pistola
Che spara dritto
Davanti a sé
A quello che non c’è.
Ho perso il gusto
Non ha sapore
Quest’alito di angelo che
Mi lecca il cuore
Ma credo di camminare dritto sull’acqua e
Su quello che non c’è
Arriva l’alba o
Forse no
A volte ciò che sembra alba non è…
Ma so che so camminare dritto sull’acqua e
Su quello che non c’è.
Rivuoi la scelta
Rivuoi il controllo
Rivoglio le mie ali nere
Il mio mantello
La chiave della felicità è la disobbedienza in sé
A quello che non c’è.
Perciò io maledico il modo
In cui sono fatto
Il mio modo di morire sano e salvo
Dove m’attaccò
Il mio modo vigliacco di sperare
Sperando che ci sia
Quello che non c’è…
Quelle foglie
Saranno forti
Se riesco ad ignorare che
Gli alberi son morti.
Ma questo è camminare alto sull’acqua e
Su quello che non c’è.
Ed ecco arriva l’alba
So che è qui per me
Meravigliosa come a volte
Ciò che sembra non è.
Fottendosi da sé
Fottendomi da me
Per quello che non c’è…”
 
Questo è stato il primo concerto che abbiamo visto insieme, stavolta non ho dovuto telefonarti per dedicarti una canzone…
L’atmosfera era un po’ strana, ero molto tesa, ero confusa, non sapevo come comportarmi…avevo troppe cose in testa.
Sono troppi giorni che ho troppe cose in testa.
Vorrei lasciarti ma la mia vigliaccheria ancora me lo impedisce.
Allora ho finto…mi sono comportata quasi come sempre…ti ho baciato appassionatamente, mi piaceva ma era diverso quello che sentivo dentro.
Non ti sento più mio, ti vedo come un estraneo, sento che ci stiamo allontanando sempre di più…o forse sono io che sto cercando un distacco, un distacco per salvarmi…per salvarmi ancora una volta da una situazione che ho deciso io di rivivere.
“Non si può giocare con il cuore della gente se non sei un professionista”…forse stavolta si addice più a me.
Siamo tornati a casa alle tre meno un quarto, ho dormito in macchina, mi volevi portare subito a casa perché ero stanchissima.
Ma, nonostante l’orario, ti ho detto “appartiamoci” per fare quello che una volta anche io chiamavo “amore”, una cosa che ora si consuma in meno di dieci minuti, che ho fatto con piacere fisico, ma solo con quello…con la testa ero altrove e dopo mi sono messa a piangere.
Te ne sei accorto, mi hai chiesto perché, ma ti ho detto una bugia.
Dopo mezz’ora stavamo già sotto casa mia…”Buonanotte amore mio, a domani”.
 

Postato da: .Olivia. a aprile 17, 2005 14:04 | link | commenti |

sabato, 16 aprile 2005


"Parla in fretta
e non pensar
se quel che dici
può far male
perché mai
io dovrei
fingere
di essere fragile
come tu mi (vuoi)
(vuoi)nasconderti
in silenzi
mille volte
già concessi
tanto poi
tu lo sai
riuscirei
sempre a convincermi
che tutto scorre

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe

e dimmi ancora
quanto pesa
la tua maschera
di cera
tanto poi
tu lo sai
si scioglierà
come fosse neve al sol
mentre tutto scorre

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe

sparami addosso
bersaglio mancato
provaci ancora
è un campo minato
quello che resta
del nostro passato
non rinnegarlo
è tempo sprecato
macchie indelebili
coprirle è reato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagli la pietra chi è senza peccato
scagliala tu perché ho tutto sbagliato

usami
straziami
strappami l’anima
fai di me
quel che vuoi
tanto non cambia
l’idea che ormai
ho di te
verde coniglio
dalle mille
facce buffe"

[Negramaro]

Postato da: .Olivia. a aprile 16, 2005 14:33 | link | commenti |

giovedì, 14 aprile 2005

Lo sconosciuto che sarà il padre dei miei figli

 

Circa tre anni fa ti ho visto alla stazione…non per la prima volta, ma proprio quella volta pensai : “Tu sarai il ragazzo con cui lo farò la prima volta”.

Dopo qualche tempo invece venne un altro ragazzo…

Oggi ti ho rivisto, sempre alla stazione, ed ho pensato : “Tu sarai il padre dei miei figli”…ma io sto ancora con la stessa persona che ebbe l’arduo compito di rendermi “donna”…

Sei salito sul mio stesso vagone e mi hai guardata…quando siamo scesi abbiamo fatto la stessa strada verso l’università e ti sei girato cinque volte per guardarmi…le ho contate…poi ti ho perso di vista.

Ti ho ritrovato sul treno per tornare a casa, ma solo quando sono scesa…ero dietro di te anche stavolta, ti ho tagliato la strada per farmi notare…chissà se l’hai capito…

“Fammi entrare nei tuoi sogni

Fammi entrare

Non importa quanto mi dovrò fermare

Non importa quando ti vedrò arrivare

Ogni cosa sembrerà normale

Finché sarò per te

Finché sarà per me

Finché il senso di noi resterà

Finché sarò con te

Finché sarai con me

Finché non sarà solo l’idea.

Fammi entrare nei pensieri per guardare

Ogni istante fino a stare male

Perdermi nei dubbi e nelle tue paure

Per ritrovarci ancora a stare bene insieme.

Ti penserò con me

Tutte le volte che con il buio cadrà la notte.

Fammi entrare nelle tue paure

Fammi entrare…”

[Marina Rei]

 

 

Postato da: .Olivia. a aprile 14, 2005 19:55 | link | commenti |

domenica, 10 aprile 2005

Sometimes you can't make it on your own

Tough, you think you've got the stuff
You're telling me and anyone
You're hard enough

You don't have to put up a fight
You don't have to always be right
Let me take some of the punches
For you tonight

Listen to me now
I need to let you know
You don't have to go it alone

And it's you when I look in the mirror
And it's you when I don't pick up the phone
Sometimes you can't make it on your own

We fight all the time
You and I...that's alright
We're the same soul
I don't need...I don't need to hear you say
That if we weren't so alike
You'd like me a whole lot more

Listen to me now
I need to let you know
You don't have to go it alone
And it's you when I look in the mirror
And it's you when I don't pick up the phone
Sometimes you can't make it on your own

I know that we don't talk
I'm sick of it all
Can - you - hear - me - when - I -
Sing, you're the reason I sing
You're the reason why the opera is in me...

Where are we now?
I've got to let you know
A house still doesn't make a home
Don't leave me here alone...

And it's you when I look in the mirror
And it's you that makes it hard to let go
Sometimes you can't make it on your own
Sometimes you can't make it
The best you can do is to fake it
Sometimes you can't make it on your own

[U2]

Postato da: .Olivia. a aprile 10, 2005 14:04 | link | commenti |

domenica, 03 aprile 2005

Certe volte si instaurano strani meccanismi nelle menti delle persone…”Sai la gente è strana, prima si odia e poi si ama…”…oppure si ama e si odia contemporaneamente.

Può sembrare impossibile ma a me sta succedendo questo.

Odiare è una parola forte e altrettanto lo è amare.

Io non so più cosa pensare di te, cosa fare con te, cosa provare per te. Ammettere di aver pensato anche solo per un secondo di odiarti profondamente, addirittura di aver sperato che tu sparissi dalla faccia della terra in un istante, mi fa capire quantomeno che questo rapporto tra di noi non è sano…

Tu mi hai fatto sentire amata più di ogni altro, con te ho scoperto l’amore, ma tu mi hai anche fatto sentire inutile e inetta.

Amo la tua dolcezza, il tuo essere sempre un po’ bambino…ma odio profondamente come mi fai sentire.

Io sto male, sono infelice, sono sempre nervosa, non faccio altro che piangere e aggrovigliarmi sul mio stomaco.

Non credo di poter sostenere questa situazione a lungo.

Ho bisogno di te, senza di te non saprei stare.

Ho bisogno di vederti e di toccarti,ogni giorno.

Il fatto che tu abbia anteposto ogni tua esigenza davanti a me mi rende affranta, non lo sopporto, non lo accetto.

Ogni cosa viene prima di me, il tuo futuro, i tuoi svaghi, io sono solo un contorno. Non riesci a venirmi incontro perché non sei in grado di farlo, mi dispiace ma è così.

Ormai ci vediamo solo due volte a settimana, il nostro rapporto va avanti solo telefonicamente, sia perché hai fatto delle scelte, sia perché io non sono una persona libera come te e lo sai.

Mi sono stufata di privarmi della mia vita per trovare un ritaglio di tempo con te, mi sono stufata di rincorrerti, non è giusto che io faccia tutte queste rinunce e sacrifici per stare con te, anche se lo faccio di mia spontanea volontà…ma io sono fatta così, ti ho sempre messo prima di ogni altra cosa, anche prima di me.

Quando smetterò di farlo il nostro rapporto finirà.

E credo che smetterò di farlo non troppo tardi.

 

 

Postato da: .Olivia. a aprile 03, 2005 14:36 | link | commenti |