Forget your inhibitions

[This truth drives me into madness...]

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mercoledì, 10 agosto 2005

Sono tornata poche ore fa da Londra...l'ennesima volta.

Dire che sono triste è scontato, più che altro non ne posso veramente più di stare dentro questa casa.

Sono stata bene là, troppo bene.

MA sono ancora interdetta per quello che ha fatto il mio ex: dopo i primi giorni di crisi e solitudine ho realizzato che si poteva ampiamente risparmiare di lasciarmi 3 giorni prima della nostra vacanza, vacanza che ho organizzato in tutto e per tutto perdendoci 2 mesi.

E lui ci ha perso pure i soldi del biglietto.

E se lo chiamavo disperata per dirgli " dai vieni, riproviamoci, è la nostra chance" mi sono pure sentita rispondere " ti ho  già augurato buon viaggio non capisco perché insisti".

Non ho parole.

Credo che questo blog possa terminare qui visto che come secondo nome aveva "Andrea ".

Forse ne aprirò un altro quando avrò qualcosa di bello, interessante, stimolante e non depressing da dire.

Per ora credo che è meglio finire così.

Postato da: .Olivia. a agosto 10, 2005 13:53 | link | commenti |

martedì, 26 luglio 2005

domani mattina parto per Londra da sola perché il mio ragazzo mi ha lasciato due giorni fa.

In fondo inconsciamente forse era quello che volevo, l'ho portato all'esasperazione senza rendermene conto.

Credo stia male molto più di quanto io possa immaginare.

Ed io mi sento veramente una bestia ed ho pure il coraggio di piangere perché voglio che torni insieme a me.

Postato da: .Olivia. a luglio 26, 2005 15:46 | link | commenti |

lunedì, 18 luglio 2005

Oggi mi sento proprio una merda, sia perché qualcuno mi ci fa sentire, sia perché sono un po’ di mattine che mi sveglio angosciatissima.
Stanotte ho fatto un sogno bruttissimo proprio per il suo realismo.
Ero in un bar con mia madre, ad un certo punto va via la luce, i cellulari non prendono più (come nel film “La guerra dei mondi”), usciamo tutti in strada e alziamo gli occhi al cielo: vediamo decine di aerei militari sfrecciare sopra le nostre teste e sparire nel cielo (il significato sul libro dei sogni dell’aereo che scompare nel cielo è infedeltà del partner…).
Mi avvio verso casa con lei, nessuno capisce cosa stia accadendo.
Mia madre non ce la faceva a correre e aveva anche le scarpe rotte.
Arrivate in piazza vediamo per la strada principale una sfilata di persone che fuggono a piedi (anche ogni tipo di mezzo di trasporto era fuori uso) , chiedo ad una persona delle forze dell’ordine cosa stia accadendo e lui mi fa : “Devi correre a casa con tua madre, qualsiasi cosa succeda, ce la devi fare, ci devi riuscire, prendi più viveri che puoi e scappa attraverso questa strada”.
Mi avvio ma mia madre non ce la fa, allora la prendo in braccio, a fatica riesco a camminare e poi c’era una pioggia fortissima…mio padre non sapevo dove fosse ma sapevo che non avrebbe potuto raggiungerci e neanche contattarci. Mia sorella stessa cosa, era a lavoro a Roma, non sapevamo nulla di lei.
Nel frattempo urlavo nel mio letto e mia sorella mi strattona con forza per svegliarmi…
Che angoscia, avevo paura di muovermi tanto che mi sono riaddormentata  nella stessa posizione ed ho continuato a sognare la stessa cosa, dal punto dove era stata interrotta…
Quindi ero a casa con mia madre, disperate abbiamo abbassato tutte le serrande e chiuso tutte le finestre e terrorizzata ho visto dalla finestra di camera mia i Tripodi (gli alieni de “La guerra dei mondi”) che iniziavano a devastare tutto.
Non sapevamo che fare.
Poi mi sono svegliata…
Sono stata troppo male…soprattutto per il senso di impotenza che avevo nei confronti di mia madre  che non riuscivo a salvare…se succedesse una cosa simile (che si tratti di una guerra o di terrorismo) starei nella stessa situazione di dover scegliere tra la mia vita e la sua…terribile, questa cosa mi ha messo addosso una tristezza mostruosa.
Come ciliegina sulla torta, la persona che mi fa sentire di merda ovviamente è sempre il mio ragazzo, che da qualche giorno è nervoso come non mai, presumibilmente per qualcosa che io non devo sapere, e mi fa pesare cose inesistenti rinfacciandomi cose passate.
Ed in più mi colpisce in tutti i miei punti deboli atterrandomi.
Lui lo sa che se mi tocca in certi punti io crollo e sempre là va a parare…lo odio anche per questo.
Fra una settimana dobbiamo partire, ma pare che proprio non ne abbia voglia. Sembra che mi stia mettendo alla prova, come se volesse esser lasciato prima della vacanza.
Non so più che cosa pensare, se resistere alle sue provocazioni e vedere come va la vacanza o se liberarmi di lui prima e godermela da sola..

Postato da: .Olivia. a luglio 18, 2005 17:47 | link | commenti |

giovedì, 07 luglio 2005

Riguardo l'attentato di oggi a Londra (un colpo al cuore, i terroristi non dovevano toccarmi Londra), volevo pubblicare un'email che mi ha appena mandato un mio amico che vive là e lavora a Liverpool Street dove è scoppiata una delle bombe:

Ciao a tutti,

e' finita, ho appena ricevuto la conferma che anche Domenica, la mia ex flat-mate diretta col bus a Russel Square di stamattina e' tutta un pezzo (per il genere "make Love not war" stamattina era troppo finita da una notte di fuego col suo ragazzo, e quindi ha deciso all'ultimo di restare a casa, se avesse preso quel bus non so come starei adesso...)

Il mio racconto non e' un gran che', per cui accontentatevi. Quello che ho visto = 0, quello che ho sentito: troppo. Stavo legando la bici in una laterale di Liverpool Street(Jack tu sai dove, ci siamo passati insieme, quindi hai presente, saranno trenta metri dalla tube), quando e' scoppiato sto boato enorme, che era come avere le casse del Live8 sullo stomaco, ha fatto tremare tutto. Non so perche', pero' tutto si e' fermato. La gente al telefonino l'ha mollato per terra, si e' fermata in mezzo alla strada, i cab immobili, gli occhi tutti girati verso la stazione, penso che neanche Munch avrebbe potuto dipingerla una scena del genere. Non so perche', pero' mi e' venuto da piangere, come se tutte le emozioni delle persone vicino si fossero unite... e anche gli altri piangevano, e nessuno sapeva il perche'.. in fondo poteva essere qualsiasi cosa, ma e' come se in realta' sapessimo gia' tutti e tutti fossimo parte della stessa cosa. Vi garantisco che una cosa del genere mi e' capitata solo una volta, l'11 settembre 2001, qui a Londra, con gli altri studenti dell'Erasmus, e' un'emozione collettiva, che non riesci proprio a contenere. Tutto fermo, immobile, anche la fastidiosissima pioggerellina di Londra stoppata, non un rumore, un fiato, niente, solo il cuore che pompava di brutto.

Poi sono arrivate polizia, ambulanze, poliziotti in borghese... sirene, urla, comandi a destra e a manca, insomma e' stata una sveglia di quelle all'adrenalina. Abbiam preso tutti a correre in direzione opposta alla stazione, ognuno verso il proprio ufficio, e quando varchi quella soglia ti senti al sicuro, al caldo, lontano, eppure di piangere non smetti.

Io sto al quarto piano, e dalla finestra dell'ufficio vedevo le ambulanze prima andare verso Liverpool St, poi verso Moorgate, a 50 metri dalla societa'... questa volta ci siamo andati veramente vicino...

Tutte le stazioni chiuse, scuse inutili e stupide per l'accaduto come "power surge" (guaio elettrico), "train crash" (si', certo, due volte: prima a Liverpool Street e poi ad Edgware Road, neanche mia nonna ci cascherebbe!), poi "multiple suicides" (certo, come se tutti si fossero messi d'accordo stamattina di buttarsi sotto un treno... neanche Geppetto ci cascherebbe), fino a che non si e' saputo della bomba sul bus a Russell Square... li' non hanno piu' potuto negare, e quella e' stata una pugnalata al cuore, volevo uscire dall'ufficio per andare li' a cercare Domenica, ma ci hanno tutti bloccati nell'edificio, nessuno usciva, e quelli che entravano li perquisivano dalla punta dei capelli a li' dove non batte il sole alla punta dei piedi... orribile, semplicemente orribile...

Alle 2, dopo aver trovato Domenica e dopo che la situazione si era normalizzata sono riuscito a uscire: niente bus, niente metro, niente macchine, niente taxi, pochissime persone, tutte con la stessa faccia, la stessa mia e di Rui, il portoghese che e' sempre contento, anche quando ci sono 0 gradi e piove a dirotto... Un deserto, se conoscete la City, cosi' non la potreste mai concepire, roba da brividi...Andiamo al bar, ordiniamo il caffe' e anche li' le stesse facce, ma nessuno parla, tutti guardano nel vuoto, tutti con lo stesso sguardo... probabilmente la stessa di stasera, quando a casa non potranno andare (tutto e' bloccato, niente di niente funziona, esattamente come l'11 settembre), e scioglieranno un po' delle loro emozioni dentro un te' o una birra... io penso che stasera il whisky sia il piu' indicato. Piu' tardi tutto tornera' come prima, i treni correranno ancora, domani la gente verra' a lavoro, probabilmente l'ufficio sara' semivuoto, come oggi, la calma surreale resistera' ancora qualche giorno forse, ma poi tutti torneranno a fare affari, tutti professionalissimi, come la mia collega (che ha coraggio da vendere) e si e' fatta da South Kensington a Liverpool Street a piedi, per due ore, pur di concludere un deal. Una sola cosa, ci scommetto, sara' come l'11 settembre: la gente non avra' il coraggio di guardarsi negli occhi, e nei pochi che lo faranno si vedra' una nuance di tristezza e paura difficilissima da cancellare, proprio come 4 anni fa.

Per la cronaca: la BBC dava 1 morto alle 10:00, la Repubblica ne contava 70, CNN 50... BBC ore 9:45: si tratta di suicidi multipli (questo mentre le banche d'investimento chiudevano tutto e mandavano i loro dipendenti nei rifugi di emergenza), CNN: presunti attentati, anche se non si esclude l'incidente, Bloomberg: attentato di matrice terroristica... l'obiettivita' inglese vale meno del cesso su cui caga Ferrara!

 


Postato da: .Olivia. a luglio 07, 2005 18:37 | link | commenti (1) |

lunedì, 20 giugno 2005

Sto popo scoppiata.

Ma tanto.

Troppo.

Postato da: .Olivia. a giugno 20, 2005 18:17 | link | commenti |

sabato, 18 giugno 2005

"I may be small, I may look sweet.. but baby, I know how to move my
feet! ... HIT IT!"
(Tempo change: Upbeat)
"Cause when I start to feel the beat, I just got to move my feet and it
makes me wanna tweet — tweet tweet tweet tweet tweeet tweet."
[Sweety - il dolce pulcino!]
:)
 

Postato da: .Olivia. a giugno 18, 2005 13:15 | link | commenti (3) |

giovedì, 16 giugno 2005

"Corpo perfetto, corpo immortale, il corpo è la frontiera che si può violare..."

[Subsonica]

Postato da: .Olivia. a giugno 16, 2005 16:52 | link | commenti |

mercoledì, 08 giugno 2005

Se andate sulla homepage del sito http://www.london-hostels.co.uk/home/default.aspx , vedrete subito sotto il primo titolo, sulla destra un’immagine  che cambia di secondo in secondo : se le guardate tutte (questione di 30 secondi davvero) vedrete una stanza con uno specchio sulla parete con un ragazzo moro seduto sulla destra in primo piano davanti al computer…dietro, sfocate, ci sono altre persone…ebbene il moro è la mia ex fiamma francese…tale Benjamen J e lo sfondo è Regina House, l’ostello dove vivevo a Londra quando facevo l’Erasmus…
Che figata J
Io purtroppo sono una persona molto nostalgica e vedere quel fotogramma per una frazione di secondo mi ha subito riportato con la mente là…
Non ci posso pensare, troppo bello, troppo perfetto, irripetibile.
Eppure io ci voglio tornare, voglio rivivere là, da sola anche stavolta.
Non vedo l’ora di rimetterci piede.
Quest’estate lo farò, ma non da sola. Verrà lui con me.
Ho sempre desiderato, più di ogni altra cosa, di poter avere un po’ di tempo solo per noi due, perché non ne abbiamo mai avuto. Ed ora, dopo 3 anni, finalmente si presenta l’occasione.
Dovrei essere strafelice ma come al solito c’è qualcosa che non va…
Sono contenta di partire con lui ma allo stesso tempo sono gelosa  del fatto che lui possa appropriarsi di quei luoghi, quei momenti, quelle persone che ho vissuto io.
LONDRA E’ “MIA”. PUNTO E BASTA.
In fondo sono partita proprio per dimenticarlo…ed ora che faccio? Me lo porto in vacanza proprio là?
Vabbè ma io non sono normale questo si sapeva.
E poi non sarebbe la stessa cosa, non potrei più fare la vita di prima…tresche a parte, se io vado in vacanza col mio fidanzato ci sarà ben poco spazio per i vecchi amici.  E credo  anche che andremo a stare in un altro ostello…mi piacerebbe vicino Notting Hill..
Sarebbe un altro viaggio, con un altro spirito. Potrebbe anche sembrarmi un’altra città.
Ho paura di essere delusa. Si sa che l’Erasmus è un po’ una chimera e che la realtà è un’altra…ma credo che una pseudo-convivenza che è la vacanza o comunque un’utopica convivenza con lui a Londra non sarebbe più entusiasmante della mia avventura.
Io sono egoista, non capisco perché devo sempre trovare qualcosa che non vada con lui, aspettare il minimo passo falso per poterlo attaccare, ho sempre un senso d’insoddisfazione di base.
Boh, io non sono normale.
Mi sono ributtata in una storia finita solo perché non ho voluto superare un cavolo di momento di nostalgia.
Ed ora rischio davvero di trovarmi in una situazione più grande di me : sono già passati 5 mesi e già mi sono abituata a tutto. Al fatto che non lo vedo quasi mai, che lo sento poco, che anche se mi viene incontro lo fa solo dopo che litighiamo per giorni, che le cose spontaneamente non le sa proprio fare..e anche quando non litighiamo sono insoddisfatta, quasi delusa .
Io sono pazza.
 
Domanda da un milione di dollari: ma in vacanza ci andrò da single o accoppiata?
 

Postato da: .Olivia. a giugno 08, 2005 22:17 | link | commenti (6) |

sabato, 04 giugno 2005

Dopo un altro black out, stavolta dovuto a motivi tecnici, rieccomi qua.

Ho riletto gli ultimi post che ho scritto ed ho rabbrividito: ma veramente riesco a provare tutto quell'odio nei suoi confronti?

...

Cmq pare che ora vada un pò meglio...speriamo che duri...

Postato da: .Olivia. a giugno 04, 2005 14:26 | link | commenti (3) |

giovedì, 21 aprile 2005

Anche stavolta sono andata da lui, convinta che le mie parole avrebbero avuto il loro effetto, che effettivamente le cose stavano così, che avevo ragione, che ero inattaccabile.

Puntualmente mi ha smontato tutto, TUTTO.

Ogni singola parola.

Io poi ci penso, ma veramente sarò io che non vedo "tutti gli sforzi" che lui fa per me?Oppure mi devo rassegnare al fatto che lui più di quello non mi può dare?

Ho cercato di rimediare con la retorica, ho sempre fatto centro, ma ora attendo ancora risposta di chi, volutamente o non, mi sta lasciando sulle spine...

Postato da: .Olivia. a aprile 21, 2005 17:53 | link | commenti (3) |